DIALETTO
Il dialetto era parlato correntemente fino agli anni Quaranta del Novecento; negli ultimi decenni sta conoscendo un processo di indebolimento come conseguenza dell'apertura del paese al turismo e ad un incremento dei matrimoni misti conservazione del patrimonio linguistico e culturale, gelosamente conservato per secoli; la scolarizzazione elevata delle giovani generazioni e l'utenza televisiva hanno inoltre contribuito a diffondere la pratica della lingua italiana.
Sempre più raramente i bambini parlano in dialetto con i genitori e viceversa.
Emeriti studiosi hanno scelto come oggetto dei propri studi il dialetto sappadino: fra tutti ricordiamo la professoressa Maria Hornung dell'Università di Vienna che ha posto le basi per l'analisi linguistica del sappadino, ha redatto numerosi saggi e il primo vocabolario.
Da alcuni anni l'amministrazione comunale promuove la salvaguardia del dialetto: negli anni Ottanta Sappada è stata riconosciuta minoranza linguistica storica
Nel 1995 è stata costituita l'Associazione Plodar, circolo culturale che ha come fine la valorizzazione e salvaguardia della cultura sappadina e cura la pubblicazione di importanti volumi a carattere scientifico.
Maggiori informazioni su storia, architettura, arte e cultura le potete trovare, oltre che nella fornitissimo biblioteca di Sappada, anche sul sito www.plodn.info







